domenica 9 agosto 2015

Dal castello di Kumamoto al vulcano attivo del Monte Aso

La mattina, prima di lasciare Nagasaki, facciamo un ultimo giro della città per vedere i suoi templi abbarbicati sulla montagna, circondati da cimiteri cosparsi di pietre scure ben levigate. Prendiamo il bus alla stazione centrale e in tre ore siamo a Kumamoto, in tempo per lasciare i bagagli all’albergo GR Hotel Suidocho e visitare il castello, uno dei più belli di tutto il Giappone (secondo la guida), costruito tra il 1601 e il 1606, poi distrutto nell’800 e ricostruito pochi decenni fa. Lo visitiamo in lungo e in largo, soffermandoci nelle numerose sale stile giapponese.

Fa molto caldo, per bere ci fermiamo nella sala ristoro dove ci sono numerosi distributori automatici di bevande e cibo. Ci stupisce il fatto che questi distributori siano ovunque, lungo le strade, nelle stazioni, nei musei. In pratica sostituiscono il nostro “bar”: quando abbiano sete noi entriamo al bar e loro si fermano in una delle sale con dentro solo macchinette. Un sistema che purtroppo si sta sempre più diffondendo anche da noi.

Girando per la città di Kumamoto vediamo molte ragazze e ragazzi vestiti con l’abito classico, il kimono. Sono bellissimi. Ci spiegano che non lo usano quotidianamente ma solo durante le feste e in questi giorni ce ne sono diverse in tutto il Giappone. Per cena non troviamo niente che ci ispira che non sia un salasso, inoltre anche i giapponesi vanno matti per la carne, la trovi ovunque e non è facile farsi capire. Finiamo per prendere delle confezioni di sushi già pronte al 7-eleven, la catena di piccoli supermercati che si trovano in tutta l’Asia.

L’indomani partiamo per il monte Aso dove si trova uno dei più bei vulcani attivi del mondo (addirittura il più bello secondo una classifica del Gardian) e anche uno di quelli che hanno la caldera più grande con raggio di circa 20 km. Al suo interno sono sorti diversi paesi, tra cui quello dove dormiamo noi. Il gruppo del cono centrale dell’Aso è composto da cinque vette, il cratere si trova sul monte Naka ed emette continuamente fumo con occasionali eruzioni. Per salire in cima alla vetta, e camminare intorno al bordo, si può fare una passeggiata di mezz’ora oppure si può prendere la troppo comoda funivia. Dentro il cratere c’è un lago tutto azzurro.

Purtroppo dal novembre 2014 il cratere ha ripreso alla grande la sua attività e non è possibile avvicinarsi a meno di un km. Lo veniamo a sapere la mattina che partiamo da Kumamoto. Decidiamo di andarci lo stesso ed eventualmente fare delle passeggiate nei dintorni. Quando arriviamo alla stazione dei treni di Aso si vede uscire dalla caldera un intenso fumo, uno spettacolo.
Saliamo con la navetta fino alla stazione della funivia e passiamo tutto il giorno camminando tra un vulcano e l’altro (spenti), sempre guardando in lontananza la bocca della montagna che sputa fumo e zolfo. Molto emozionante. Visitiamo il museo del vulcano, ma non dice molto, anche perché le didascalie sono tutte in giapponese.

Torniamo in paese con l’ultima navetta delle 17. L’unica sistemazione che abbiamo trovato nella zona di Aso sono due letti in dormitorio all’Aso Backpeckers Hostel, un posto delizioso, con una bellissima sala comune e un patio esterno, come in una baita di montagna. Alla fine eravamo pure soli nella camerata da quattro. Visto che non è ancora l’ora di cena, la ragazza alla reception ci consiglia un’onsen vicino.

L’onsen è una specie di bagno turco, vasche di acqua calda termale di cui il Giappone è pieno, ne conta circa 3000. Lo usano moltissimo uomini, donne e bambini. Le vasche degli uomini sono separate da quelle delle donne perché dentro tutti sono completamente nudi, senza alcun pudore. Il prezzo d’ingresso è spesso irrisorio proprio perché per molti di loro è un rito quotidiano. Prima di uscire dall'onsen si siedono su uno sgabello, si insaponano e si sciacquano, tutti seduti in fila davanti allo specchio.

Gli onsen sono tutti diversi, quello di Aso (Yume-no-yu Onsen) è molo bello, ha una vasca centrale interna, una esterna e una sauna. Il rito iniziale prevede il lavaggio del corpo versando dell’acqua da un mestolo, così da sporcare meno l’acqua della vasca. Usciamo dopo un’ora e mezza completamente distrutti, ma appagati e con una pelle molto, molto liscia. 

L'imponente castello di Kumamoto del 1600
Castello: sala dei ricevimenti con i dipinti in foglia d'oro
Altre sale del castello
Ragazzi in kimono
Sorrisi nipponici
Il vulcano visto dal villaggio di Aso, dentro la caldera
...tutto contento si sfrega le mani...
Sentieri ben segnalati intorno al vulcano
La bocca del vulcano vista da una vetta più alta
In certi momenti il fumo è davvero intenso
Vista dell'enorme caldera di 20 km di raggio...nel mezzo villaggi e case
Colori
L'Aso è considerato uno dei più bei vulcani al mondo
Il Naka-dake è un vulcano attivo e negli ultimi decenni ha avuto un'attività particolarmente intensa
Il vulcano spento  Kome-zuka

Nessun commento:

Posta un commento